Meno invidia e più INDIVIA!

indiviaAl gruppo dell’indivia fanno parte sia l’indivia belga, sia la riccia che la scarola e, in generale, appartengono tutte alla famiglia delle cicorie a cui associamo subito la proprietà diuretica e depurativa.
L’indivia belga ha un significativo contenuto di ferro (che è più biodisponibile rispetto al radicchio) e di potassio. L’indivia belga, come il radicchio, ha un sapore tipicamente amaro, amato o odiato a seconda dei gusti, e può essere preparata cruda, ripassata in padella, cotta ai ferri, lessata. La belga cruda può essere consumata in patologie renali, inoltre, stimola leggermente il transito intestinale (ok, se soffrite di colite!). La belga lessata e ripassata, invece, è meno indicata nella patologie renali a causa della concentrazione maggiore di sali e per la trasformazione del fruttosio in glucosio. La belga ai ferri va benissimo se concentriamo la nostra attenzione sulla biodisponibilità del ferro. In caso di dissenteria e morbo di Crohn, sarebbe opportuno associare l’indivia al formaggio: la cottura placa lo stimolo del transito intestinale, il formaggio ripristina il pool elettrolitico perso con la quantità di sali presenti.

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