Lasciamoci infinocchiare!

finocchio

Perché si dice “farsi infinocchiare”?!? Semplicemente sta a significare: farsi fregare…. proprio perché il finocchio, oltre alle sue proprietà che cercherò di spiegare più chiaramente possibile, ha la capacità di mascherare eventuali difetti del vino; antichi osti avevano imparato questo trucco: offrivano finocchi per far assaggiare vini mediocri.

La sua vera origine: è un’ombrellifera ed è mediterranea, presente soprattutto in regioni italiane (Puglia, Campania, Sicilia e Lazio). Possiamo distinguere due tipologie: quella selvatica che ha semi utilizzati per le proprietà medicinali e quella domestica, ossia la parte sotterranea con le foglie bianche spesse che accolgono quelle verdi. Il finocchio non muore di sete! Infatti la sua acqua raggiunge il 93% del suo peso, ha poche proteine e pochi lipidi ma tra i micronutrienti scoviamo calcio, sodio, potassio, fosforo, riboflavina, niacina,  e vitamine A e C. Per i fan degli antiossidanti, qui c’è la luteolina, appunto un flavonoide antiox. Tra le proprietà del finocchio cominciamo ad elencare: diuretico, digestivo (stimola la digestione di carne, pesce e legumi), inoltre aumenta la produzione di latte alle neo-mamme, regolarizza il ciclo mestruale.

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