FAT TALK

fat talk

Facile dedurre il significato. Gli americani danno un nome a tutto anche quando la cosa può sembrare inutile. L’espressione “fat talk” è stata coniata nel 1994 e si riferisce ad una tipologia di conversazione che prende sempre più piede e non ci abbandona mai. Io sono presa particolarmente di mira soprattutto in quegli spazi dove l’argomento aleggia indisturbato per la maggior parte del tempo, come dal parrucchiere, dall’estetista, sale d’aspetto, in spiaggia, negli spogliatoi della palestra… è una tematica che unisce soprattutto le amiche ma a volte contagia anche conoscenti o addirittura sconosciuti. Letteralmente è “parlare del grasso”, ossia discutere sui propri difetti fisici, quelli legati alla linea, alla dieta, alla cellulite e chi più ne ha, più ne metta. L’argomento si fa più vivo vicino all’estate o addirittura con la stagione calda già inoltrata; sulla carta sono discorsi adottati da donne ma, credetemi, discutere di ciccia e sovrappeso è diventato abitudine anche negli uomini. Perchè parliamo di linea? Perchè spesso cadiamo nell’argomento? Ho provato ad analizzare la cosa. Spesso si fa tra persone che hanno una confidenza media, affinché si possa trovare un punto di contatto e affinità. Faccio un esempio. “In questo periodo sto mangiando veramente male, la pancia si gonfia e provo un certo imbarazzo!” La risposta dell’altro può essere: “Eh, capita lo stesso a me!” Oppure “Ma va’, stai benissimo!” Diventa un gioco di ruoli difficile da spezzare. Anche tra amiche o “coinquiline di ombrellone”, se si inizia a incentrare gran parte delle conversazioni su questo, si arriva ad un punto di non ritorno. Si tende soprattutto a sminuire il proprio corpo e attiriamo persone che fanno lo stesso. Diventano conversazioni su problemi, difetti e aspetti negativi di sé e, anche se a volte, c’è chi esagera e vuole solo approvazioni, abbassiamo inconsapevolmente i livelli di autoconsiderazione (a volte si tende a sminuire sé stessi per sentirsi dire dall’altro il contrario?!?).

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NO DIET DAY

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Mary Evans Young, ex anoressica, fondatrice della Dieta Breakers, nel 1992 ha detto “Why not?” Perchè non istituire un giorno di non dieta? Basta con l’ossessione della bilancia, dedichiamo un giorno a un pasto abbondante, ad allontanare le paranoie da peso e prova costume. Inizialmente era il 5 maggio, poi si è spostato al giorno dopo. Tutto è cominciato timidamente con un picnic ad Hyde Park. Quel giorno pioveva e sono tutti andati a casa di Mary. Poi, come tutte le cose che incuriosiscono il pubblico, questa giornata è diventata “famosa” e anche in Australia e in Canada hanno deciso di festeggiare.

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TEST- E tu, che tipo sei?

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E’ un test di nostra creazione. Nasce da noi di Corrinforma: a Sheila è venuta l’idea (stavolta è stata la mente!) e Claudia l’ha sviluppato (stranamente è stata il braccio!). Abbiamo chiesto la preziosa collaborazione, visto che la psicologia non ci compete, alla nostra amica psicologa e psicoterapeuta Katia Marilungo che ha accettato l’invito e ha definito i profili con le loro caratteristiche e le tipologie di comportamento. E noi di conseguenza, diamo consigli di nutrizione e sport…dicci che fai e ti diremo come magiare e come muoverti 🙂

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ME LA mangio!

IMG_4011Questo weekend, 11 e 12 ottobre, in piazza vendono le mele. Detta così, non è una novità. Ma se ad organizzarlo è l’Associazione Italiana di Sclerosi Multipla (AISM), la mela ha un altro sapore e soprattutto un altro significato.

http://www.aism.it/home.aspx cliccate, per maggiori informazioni!

Scrivere questo articolo mi riempie di orgoglio, soprattutto se a chiedermelo è Alessandra.

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FRUTTA ESSICCATA O DISIDRATATA

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“Domani è un altro forno” ha sempre idee geniali e… congeniali! Alessandra questa volta mi ha stupita con la preparazione della frutta disidratata. Scrivo qualcosa a riguardo ma leggete e guardate foto e video di Alessandra, tutto realizzato grazie alla collaborazione con Vanessa Illi.

http://www.domanieunaltroforno.it/blog/l-imperfezione.html

Dal punto di vista nutrizionale, la frutta secca mantiene benissimo le proprietà della frutta fresca.

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NON DIAMO PESO AL PESO!

Dedicato a chi ci vuole bene, a chi ha l’ossessione della bilancia, a chi ha senso dell’umorismo!

Vanessa Illi l’ha pensata così…. grazie!

 

… c’è chi scende e c’è chi SALE (di Cervia)…

domanièunaltrofornosaleL’idea è partita dopo una conversazione via chat con Alessandra, la chef di “Domani è un altro forno”! Alessandra stavolta ci parla di grigliate, anzi di barbecue, di carne e, nella sezione “ricette di felicità”, spiega come solo lei sa fare, l’esecuzione. Nella ricetta, mi è saltato all’occhio il Sale di Cervia, la chiacchierata in chat era incentrata soprattutto su questo, vi racconto un po’. Riporto la definizione che gira nel web:

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Osteopaticamente

Grazie a Vanessa Repupilli che riesce a realizzare sempre qualcosa di speciale. Grazie a Ianira che ci ha permesso di comparire!

Claudia e Sheila

www.osteopaticamente.it

 

DietaGIFT

giftLa dietaGIFT si basa su punti molto intelligenti, ossia su ciò che è scientifico, senza altri grilli per la testa. GIFT sta per Gradualità, Individualità, Flessibilità, Tono. E’ una dieta che non ha come priorità il calcolo calorico (questo è un  punto interrogativo… non si pesa proprio nulla?!?) ma pone l’attenzione sulla qualità dell’alimentazione e sul controllo dei carboidrati. Cerco di scrivere i punti in modo sintetico. Innanzitutto, è importante non scendere mai al di sotto delle calorie di cui abbiamo bisogno: le privazioni alimentari rallentano il processo metabolico (se non “regaliamo” abbastanza calorie al nostro organismo, esso si adegua a bruciare meno!). E uno dei punti cardine della dietaGIFT è proprio l’attivazione metabolica, un punto su cui batto tantissimo anche io che tendo a non fare mai diete troppo restrittive (si fa sempre in tempo a togliere calorie dalla dieta, ma non mi piace farlo dall’inizio: si può lavorare bene anche controllando altri parametri!). Importante anche distribuire i cinque pasti all’interno della giornata consumando una ricca colazione, un pranzo equilibrato e una cena leggera. Purtroppo, negli ultimi anni, la cena è diventato il pasto principale e secondo indagini, l’introito calorico serale è troppo alto rispetto a ciò che dovrebbe essere. Sempre considerando l’attivazione metabolica, l’esercizio fisico può considerarsi il protagonista per l’importanza di sviluppare in maniera idonea la massa magra aumentando così i consumi energetici (è la massa metabolicamente attiva) e quindi accelerando il metabolismo complessivo (senza soffermarsi sui mille aspetti positivi dello sport a livello fisico e mentale, motivo per cui abbiamo scelto di aprire il nostro blog!!!). La dietaGIFT, inoltre, focalizza l’attenzione sulla “calma insulinica” cercando di non far lavorare troppo il signor ormone insulina che può creare a lungo andare diabete e una predisposizione infiammatoria con conseguenze che sfociano anche in altre patologie. Per ovviare a questo, si scelgono cibi a basso indice glicemico e il carico glicemico deve essere controllato; no a zuccheri semplici, giusto equilibrio tra carboidrati e proteine e utilizzo maggiore di cereali integrali e fibre. Secondo la dietaGIFT si dovrebbero consumare con più frequenza cibi crudi o cotti il meno possibile. E così via libera ad un pasto che sia ricco di tutti e tre i macronutrienti (carboidrati, proteine, grassi), no ai grassi idrogenati, no ai prodotti industriali, bisogna far caso alla digeribilità soggettiva dei cibi, al colore dei vegetali (creare una rotazione), aumentare i cibi integrali e fibra, effettuare regolare esercizio fisico e badare al carico e indice glicemico. Nulla di nuovo né di fantascientifico, perchè io alle diete “veloci” che fanno promesse miracolose in brevissimi tempi, non ci crederò mai e tutti abbiamo avuto esperienze dirette o indirette di cali di peso troppo rapidi ma non duraturi. L’attività fisica a braccetto con un’adeguata alimentazione sono i risultati migliori. Mi stuferò di ripeterlo (e voi di leggermi!). Per tutto ciò che ho trovato dai vari siti e da alcune parti del libro, ritengo questo metodo buono, diretto, con risultati efficienti e in fondo è ciò su cui mi focalizzo anch’io e cerco di puntare con il paziente. Non sempre chi mi segue è d’accordo: si tende ancora a cercare il modo miracoloso per diventare Belen Rodriguez in poco tempo, ma mi impegno ogni giorno a lavorare affinché si possano raggiungere risultati soddisfacenti/ottimali/desiderati mantenendo la salute al top. Il paziente deve entrare nella giusta consapevolezza e avere pazienza e poca fretta.. Bravo lo staff della dietaGIFT!

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Ipnosi (anche per dimagrire!)

ipnosi

Abbiamo fissato un appuntamento ufficiale (programmato già da 10 giorni prima) per un the pomeridiano (e dolcetti vari) con due bimbe impazzite che avevano una gran voglia di giocare, mettendo a dura prova la nostra concentrazione per i discorsi seri (non siamo riuscite ad ipnotizzarle!!!!). Far coincidere orari ed esigenze non è stato facile ma alla fine sono riuscita a beccare Katia per sottoporla ad alcuni quesiti mirati e curiosi sull’ipnosi (per una volta ha subito lei le domande!!!!). Dopo le mie insistenti esortazioni, ha buttato giù un interessantissimo articolo per corrinforma. Parliamo di psicologia, ipnosi e… alcuni “utilizzi”! Eccola, buona lettura!

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