GERMOGLI DI SOIA

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I germogli di soia hanno diverse proprietà che andrò ad elencare, anche se, sottolineo sin da subito, il consiglio spassionato di metterli a bollire per qualche minuto per evitare contaminazioni. Troviamo in essi proteine in buona quantità e vitamina C, potassio, calcio e fosforo. La quantità anche di acqua e fibre è di fondamentale importanza, infatti hanno proprietà diuretiche, depurative e aiutano chi soffre di stipsi (il germoglio di soia è un buon regolatore intestinale). I germogli di soia danno un contributo essenziale per l’assorbimento di vitamina D, quindi ben consigliati a persone che non riescono a  sintetizzarla (chi non si espone troppo al sole) e per coloro che soffrono di osteoporosi; già nell’antica Cina erano state notate proprietà terapeutiche per chi soffriva di crampi e dolori alle articolazioni. Alcuni studi hanno sottolineato il beneficio per chi ha alti livelli di colesterolo LDL (cattivo) probabilmente per la capacità di fluidificare il sangue.
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NO DIET DAY

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Mary Evans Young, ex anoressica, fondatrice della Dieta Breakers, nel 1992 ha detto “Why not?” Perchè non istituire un giorno di non dieta? Basta con l’ossessione della bilancia, dedichiamo un giorno a un pasto abbondante, ad allontanare le paranoie da peso e prova costume. Inizialmente era il 5 maggio, poi si è spostato al giorno dopo. Tutto è cominciato timidamente con un picnic ad Hyde Park. Quel giorno pioveva e sono tutti andati a casa di Mary. Poi, come tutte le cose che incuriosiscono il pubblico, questa giornata è diventata “famosa” e anche in Australia e in Canada hanno deciso di festeggiare.

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ME LA mangio!

IMG_4011Questo weekend, 11 e 12 ottobre, in piazza vendono le mele. Detta così, non è una novità. Ma se ad organizzarlo è l’Associazione Italiana di Sclerosi Multipla (AISM), la mela ha un altro sapore e soprattutto un altro significato.

http://www.aism.it/home.aspx cliccate, per maggiori informazioni!

Scrivere questo articolo mi riempie di orgoglio, soprattutto se a chiedermelo è Alessandra.

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… c’è chi scende e c’è chi SALE (di Cervia)…

domanièunaltrofornosaleL’idea è partita dopo una conversazione via chat con Alessandra, la chef di “Domani è un altro forno”! Alessandra stavolta ci parla di grigliate, anzi di barbecue, di carne e, nella sezione “ricette di felicità”, spiega come solo lei sa fare, l’esecuzione. Nella ricetta, mi è saltato all’occhio il Sale di Cervia, la chiacchierata in chat era incentrata soprattutto su questo, vi racconto un po’. Riporto la definizione che gira nel web:

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SARMALUTE, INVOLTINI DI TIGLIO

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La badante di mia nonna è rumena. E’ la prescelta dopo un casting durato anni. Si chiama Lia e le riconosco molta pazienza se consideriamo il carattere di mia nonna non proprio accomodante e tranquillo. Quando è di buonumore (conseguenza dello stato di quiete di mia nonna) e ha tempo da dedicare ai fornelli, prepara piatti tipici e sfiziosi del suo Paese. Stamattina ha telefonato dicendo che aveva preparato degli involtini anche per noi e se potevamo passare per un take away. Questi involtini si chiamano Sarmalute o Sarmale e ognuno li fa un po’ a modo suo. Lia stamattina ha fatto spesa e, nei giardini del quartiere, ha colto foglie di tiglio, poi è tornata a casa e si è messa all’opera.
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Tequila per chi vuole dimagrire

“L’acqua fa male, il vino fa cantare e… la tequila fa dimagrire!” Mi verrebbe da cantare così dopo aver letto le ultime ricerche effettuate negli States. Ci arrivano dai nostri amici studiosi americani due notizie in contemporanea (che mi rendono perplessa e sorridente!). Andiamo per ordine. A quanto pare per l’Università di Cambridge (ricerca resa poi nota dagli americani), chi consuma grassi saturi (quindi hotdog, hamburger, cheeseburger…) non è detto che sia maggiormente esposto alle malattie cardiovascolari e simili. Il New York Times dice tutto questo e il dottore (ubriaco?) che ha sperimentato si chiama Rajiv Chowdhury. Secondo Chowdhury via libera al junk food, il cibo spazzatura che noi nutrizionisti (vecchio stampo) sconsigliamo con tanto di smorfia schifita! Ma loro sono americani…. 🙂

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Alimentazione taoista

Ho voluto sapere tutto! Ida, la mia amica operatrice shiatsu qualche giorno fa è passata a trovarmi a casa e mi ha allietato la mattinata con un massaggio eccezionale. Poi abbiamo parlato tantissimo e mi ha raccontato (mentre prendevo appunti, soprattutto sui nomi cinesi) qualcosa sull’alimentazione taoista.

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Ida sta frequentando un corso di alimentazione taoista e medicina cinese (nella tradizione del Maestro Jeffrey Chong Yuen ma tenuto da Franco Bottalo). E’ un corso davvero interessante, a saperlo prima lo avrei frequentato anche io, anche perché serve a tutti per entrare in contatto con nuove realtà, altri modi di vedere l’alimentazione e, inoltre, dà dei consigli utili anche sul come rapportarsi con la pratica del cibo (cosa che facciamo tutti i giorni, più volte al giorno!). Si studiano i principi base analizzando la qualità dei cibi e la natura, il sapore, la geografia, le funzioni, le combinazioni, le controindicazioni e lo spettro degli alimenti. Quest’ultimo si riferisce alla tradizione taoista e cioè alla classificazione sui tre livelli del QI (energia vitale, si legge CI!!!) –> acqua, terra e cielo rappresentanti rispettivamente dalla: YUAN QI (costituzione, risorse originali, dotazione personale), JING QI (interno, sangue, emozioni), WEI QI (superficie, difesa, pelle, muscoli). Vengono poi studiate le differenti modalità di cottura, la materia medica dei singoli cibi, la diagnosi della lingua (vedi articolo), la digestione dal punto di vista energetico e chimico, la correlazione tra principi energetici della medicina occidentale. La cosa che più mi affascina, tempo fa avevo scritto un articolo proprio su questo, è l’equilibrio degli opposti, quindi proprio il concetto di Tao, quindi yin e yang. Vengono presi in esame alcuni biotipi (conformazioni degli individui) e valutata l’alimentazione in base allo psico-biotipo morfologico e le energie yin e yang. Viene insegnato (come provo a dire/fare anch’io ma i ritmi frenetici prendono il sopravvento) il “come” mangiare. La frase che sempre mi ha colpita e mi piace ripetere spesso è “lo stomaco non ha denti” quindi si deve masticare bene e con lentezza!!! La digestione è una cosa seria: non bisogna mangiare arrabbiati e neanche mentre si guarda la tv o il telefonino (quante volte rispondete ad un messaggio mentre siete a pranzo?). In questi casi vengono attivati in modo anomalo organi come il fegato e la milza. Anche durante le varie stagioni si deve mangiare in modo diverso: ho letto qualcosa circa l’alimentazione a primavera ad esempio, che deve essere un po’ salata per nutrire il rene oppure cibi piccanti in inverno per nutrire il polmone. Questi e tanti altri insegnamenti e indicazioni (impossibile entrare nel dettaglio su un tema così vasto) provengono dall’alimentazione taoista e… che meraviglia questa cultura che mi attira e affascina ogni volta! Alla base di tutta la medicina tradizionale cinese c’è l’idea (che accomuna ormai quasi tutti i filoni) che l’alimentazione sia lo strumento più potente di prevenzione ma anche ostacolo alla guarigione nel caso in cui non sia appropriata per l’individuo. Attraverso l’alimentazione taoista quindi si entra nella consapevolezza del valore energetico dei cibi per un eventuale processo di guarigione e anche per un’evoluzione individuale. Infatti (e qui noi addetti ai lavori, siamo tutti d’accordo), non esiste stare a dieta un periodo, o comunque una dieta uguale per tutti. Esiste però un tipo di alimentazione, di micronutrienti diversi a seconda di ciò di cui ha bisogno il corpo (e la mente) in quella fase della vita. Si devono poi valutare molti fattori, non solo la composizione e la quotidianità. Dovremmo mantenere sempre (nei limiti del possibile!) un equilibrio, ossia una dieta tendenzialmente sana cercando di non ricadere per lunghi periodi nell’errore di mangiare ciò che potrebbe intossicarci. In fondo, tutto parte dalla mente. Una domanda che spesso mi piace fare è questa (sembra quasi una provocazione a volte e potrei risultare antipatica): sei sicuro/a di voler iniziare un percorso? Sei sicuro di voler cambiare un po’ le abitudini e mangiare meglio? Purtroppo la gente è solo interessata a dimagrire: in molti prenderebbero pasticche miracolose e mangerebbero sempre lo stesso alimento…. scusate lo sfogo, ma non è sicuramente la strada giusta per il benessere, sia fisico che mentale. E non fa mantenere i risultati a lungo. Io ringrazio Ida che mi ha dato lo spunto e la spinta (sembra uno scioglilingua, sempre a proposito della lingua!) per riavvicinarmi di nuovo ad alcuni concetti e avermi dato anche idee, per me stessa e per il lavoro che svolgo!

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Anacardi

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Ho scattato la foto alla confezione dei biscotti dell’Equo e Solidale che ho comprato pochi giorni fa quando sono stata a prendere la quinoa (consiglio a tutti di comprare all’Equo e solidale questo alimento per il prezzo più basso e l’ottima qualità!) e il riso basmati integrale. Questi sono biscotti al miele e anacardi… per chi ama i sapori dolci, quindi sono preferibili con la tisana e/o il the non zuccherati sennò è una bomba glicemica! Non sono un’amante del gusto troppo dolce ma hanno un sapore particolare e piacevole tanto da essermi finita una confezione in poco tempo nelle mie colazioni con il the Pu-erh. I biscotti mi hanno ispirato questo articolo sugli anacardi e le sue proprietà.

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