FARINE INTEGRALI

farinaMolti pazienti mi pongono la domanda seguente: meglio pane integrale o pane bianco? Meglio utilizzare, quindi, una farina integrale o è indifferente?

La risposta sta nelle caratteristiche nutrizionali e il conseguente effetto che micro e macro-nutrienti hanno sul nostro organismo. Innanzitutto per termine “integrale” intendiamo la totalità di componenti del seme che sono tutte presenti, mentre nella farina bianca troviamo solo l’endosperma amidaceo. Dopo la prima macinazione del grano, la farina ottenuta è quella integrale che è composta da quantità più elevate di fibre, proteine, vitamine, acidi grassi e sali minerali. Quindi, se vogliamo arrivare più facilmente alle percentuali giornaliere consigliate di micronutrienti, sicuramente la strada più sensata da intraprendere è quella della farina integrale. Facciamo un viaggio all’interno di essa per indagare sui componenti che ci interessano. Mi soffermerei innanzitutto sull’apporto di fibre che, tra le tante funzioni,  aumentano il senso di sazietà favorendo la dieta ipocalorica e regolano la motilità intestinale. Il magnesio è fondamentale per l’equilibrio del sistema nervoso e muscolare, risultando funzionale per chi si allena con costanza e regolarità. La vitamina E ed il selenio sono ottimi antiossidanti, fondamentali nel contrastare meccanismi infiammatori. Le vitamine idrosolubili del gruppo B ricoprono diversi ruoli sia a livello epatico, sia per il metabolismo lipidico e proteico. Lo zinco è importante per il controllo di metabolismo quindi del peso ma anche come regolatore ormonale. Il potassio, infine, regola il sistema neuro-muscolare, la pressione sanguigna e l’idratazione/ritenzione. Il calcio e il ferro sono presenti in buone quantità ma risultano poco biodisponibili. Questi componenti aiutano l’organismo a funzionare in modo completo e sinergico prevenendo disturbi e patologie come cardiovascolari, gastrointestinali e strettamente correlati con diabete e insulino-resistenza.
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DIETE 2015

peso5Ormai l’ho ripetuto infinite volte e tutti sappiamo che non esiste la dieta miracolosa, anche se ogni tanto risbuca fuori qualcuno che parla della dieta del limone, della mela o del minestrone! Per avere risultati reali e duraturi, bisogna intraprendere un percorso che il più delle volte richiede sacrifici (sport? restrizioni?) ed è lento. Bisogna cambiare lo stile di vita… però, non c’è niente da fare, molte di voi vanno a cercare la dieta del momento, ci si confronta su come mangiare dal parrucchiere, con la collega o con chi capita. Forse è un po’ come leggere l’oroscopo: nessuno ci crede fino in fondo ma alla fine lo leggiamo tutti! O alle diete miracolose ancora ci crediamo?!? 🙂

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LA CURA MIGLIORE DOPO LA MENOPAUSA SI CHIAMA MOVIMENTO

MENOPAUSA

La cura migliore dopo la menopausa si chiama movimento e a dircelo è l’ ESCEO (European Society for Clinical and Economic Aspects of Osteoporosis Osteoarhitis), il movimento è uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione passati i 50 anni!

Con il passare dell’ età e con il brusco calo di estrogeni legato alla fine dei cicli mestruali si è soggetti in maniera più importante a osteoporosi e sarcopenia, cioè alla perdita della massa muscolare, con conseguente instabilità posturale e riduzione della produzione basale di energia.
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FAT TALK

fat talk

Facile dedurre il significato. Gli americani danno un nome a tutto anche quando la cosa può sembrare inutile. L’espressione “fat talk” è stata coniata nel 1994 e si riferisce ad una tipologia di conversazione che prende sempre più piede e non ci abbandona mai. Io sono presa particolarmente di mira soprattutto in quegli spazi dove l’argomento aleggia indisturbato per la maggior parte del tempo, come dal parrucchiere, dall’estetista, sale d’aspetto, in spiaggia, negli spogliatoi della palestra… è una tematica che unisce soprattutto le amiche ma a volte contagia anche conoscenti o addirittura sconosciuti. Letteralmente è “parlare del grasso”, ossia discutere sui propri difetti fisici, quelli legati alla linea, alla dieta, alla cellulite e chi più ne ha, più ne metta. L’argomento si fa più vivo vicino all’estate o addirittura con la stagione calda già inoltrata; sulla carta sono discorsi adottati da donne ma, credetemi, discutere di ciccia e sovrappeso è diventato abitudine anche negli uomini. Perchè parliamo di linea? Perchè spesso cadiamo nell’argomento? Ho provato ad analizzare la cosa. Spesso si fa tra persone che hanno una confidenza media, affinché si possa trovare un punto di contatto e affinità. Faccio un esempio. “In questo periodo sto mangiando veramente male, la pancia si gonfia e provo un certo imbarazzo!” La risposta dell’altro può essere: “Eh, capita lo stesso a me!” Oppure “Ma va’, stai benissimo!” Diventa un gioco di ruoli difficile da spezzare. Anche tra amiche o “coinquiline di ombrellone”, se si inizia a incentrare gran parte delle conversazioni su questo, si arriva ad un punto di non ritorno. Si tende soprattutto a sminuire il proprio corpo e attiriamo persone che fanno lo stesso. Diventano conversazioni su problemi, difetti e aspetti negativi di sé e, anche se a volte, c’è chi esagera e vuole solo approvazioni, abbassiamo inconsapevolmente i livelli di autoconsiderazione (a volte si tende a sminuire sé stessi per sentirsi dire dall’altro il contrario?!?).

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A DIETA IN SPIAGGIA

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Come si fa quando si è a dieta e vogliamo mangiare in spiaggia nella pausa pranzo o nel fine settimana? In tanti mi dite: “Sai, non riesco a seguire la dieta nel weekend perchè spesso mangio al mare!” Esistono menu da spiaggia, ognuno li crea secondo i gusti e le esigenze….

Non è assolutamente un problema. Se siamo a dieta, cerchiamo di non farci tentare da tutto ciò che è esposto nel bancone del bar (i miei amici proprietari dello stabilimento in cui vado mi stanno giustamente odiando!). Esistono piatti light anche lì, certo. Ma se il vostro stabilimento balneare non offre piatti abbastanza light, è cosa buona e giusta portare il pranzo da casa e, visto che ci siamo, che siano ben bilanciati con i macronutrienti. Spesso nelle diete cerco sempre di inserire pranzi facili da preparare a casa e portare via, che sia in ufficio o sotto l’ombrellone (bella la vita per noi che viviamo al mare!). Butto giù qualche esempio di menu da spiaggia.

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NO DIET DAY

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Mary Evans Young, ex anoressica, fondatrice della Dieta Breakers, nel 1992 ha detto “Why not?” Perchè non istituire un giorno di non dieta? Basta con l’ossessione della bilancia, dedichiamo un giorno a un pasto abbondante, ad allontanare le paranoie da peso e prova costume. Inizialmente era il 5 maggio, poi si è spostato al giorno dopo. Tutto è cominciato timidamente con un picnic ad Hyde Park. Quel giorno pioveva e sono tutti andati a casa di Mary. Poi, come tutte le cose che incuriosiscono il pubblico, questa giornata è diventata “famosa” e anche in Australia e in Canada hanno deciso di festeggiare.

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COLLEZIONE S/S 2015 – 10 MUST HAVE

Ed eccoci qua, già di nuovo aprile, le temperature cominciano a salire e le giornate si sono allungate… inevitabilmente le “nostre ragazze” sono sempre più preoccupate e ci “assalgono” con milioni di domande su come arrivare felici e contente (e anche magre e toniche) alla primavera/estate! Bisogna essere determinate e pensare che ogni giorno è quello buono per “curarsi” e volersi bene!
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MARATONETI NON SI NASCE MA SI PUO’ DIVENTARE!

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Maratoneti non si nasce ma si può diventare. Certo, ci vuole che Madre Natura è stata abbastanza clemente, ma ancora di più, oltre all’aiuto della genetica, deve esserci impegno, allenamento, adeguata nutrizione, idratazione e integrazione. L’idea dell’articolo nasce dal fatto che domenica scorsa abbiamo partecipato alla Stracivitanova, la maratona organizzata ogni anno dal comune di Civitanova Marche, un evento che richiama un po’ tutti, grandi, piccoli, sportivi professionisti e non. Anche quest’anno, come negli ultimi anni, è stata una giornata bella anche meteorologicamente! Gli atleti professionisti hanno corso per 21 km o fatto la corsa competitiva dei 10, poi c’è stata la passeggiata di 4 km circa e la Stracanina: ragazze e ragazzi con i propri cani, insomma in tantissimi tra la piazza e il lungomare anche con carrozzine e passeggini…

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Le conseguenze della dieta Dukan

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Prendo un caffè alla macchinetta, in palestra, e una ragazza mi dice: “Sto facendo la Dukan”. Vado al supermercato e mentre infilo le mie cose nel sacchetto in cassa, un anziano racconta ad una signora che sua moglie è insopportabile e isterica: ora si è fissata con la Dukà! Sì, esatto, ha detto proprio così, ma ci siamo capiti. Si parla sempre di lui e del suo libro. Un uomo fortunato e sfortunato (non il signore alla cassa, parlo proprio di Pierre Dukan)… è stato proprio un PR eccezionale come dice il suo nome di Battesimo! 🙂 Forse avrebbe dovuto valutare la realtà delle conseguenze del suo piano alimentare. Le conseguenze della dieta Dukan. Quello che segue, è stato scritto da chi sa perfettamente le varie fasi, da chi è entrato un po’ dentro a questa realtà. Vi lascio alla descrizione, poi torno io.
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Lasciamoci infinocchiare!

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Perché si dice “farsi infinocchiare”?!? Semplicemente sta a significare: farsi fregare…. proprio perché il finocchio, oltre alle sue proprietà che cercherò di spiegare più chiaramente possibile, ha la capacità di mascherare eventuali difetti del vino; antichi osti avevano imparato questo trucco: offrivano finocchi per far assaggiare vini mediocri.

La sua vera origine: è un’ombrellifera ed è mediterranea, presente soprattutto in regioni italiane (Puglia, Campania, Sicilia e Lazio). Possiamo distinguere due tipologie: quella selvatica che ha semi utilizzati per le proprietà medicinali e quella domestica, ossia la parte sotterranea con le foglie bianche spesse che accolgono quelle verdi. Il finocchio non muore di sete! Infatti la sua acqua raggiunge il 93% del suo peso, ha poche proteine e pochi lipidi ma tra i micronutrienti scoviamo calcio, sodio, potassio, fosforo, riboflavina, niacina,  e vitamine A e C. Per i fan degli antiossidanti, qui c’è la luteolina, appunto un flavonoide antiox. Tra le proprietà del finocchio cominciamo ad elencare: diuretico, digestivo (stimola la digestione di carne, pesce e legumi), inoltre aumenta la produzione di latte alle neo-mamme, regolarizza il ciclo mestruale.

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