COME FACCIO AD ELIMINARE LA CELLULITE ?

cellulite

Per chi fa il mio stesso lavoro è usuale sentirsi dire : ” come faccio ad eliminare la cellulite? Fammi dimagrire così se ne va anche lei!’ E’ un discorso abbastanza impegnativo quello della cellulite… un bravo tecnico deve assolutamente chiarire alcuni concetti : visto che ci sono alcune ragazze magre con la cellulite, và da se che un dimagrimento aiuta, ma non è detto sia risolutorio per il problema cellulite. Anzi in alcuni casi, dimagrendo, la parte adiposa sembra aumentare, in realtà è solo più evidente.

È importante quindi chiarire che la cellulite o meglio “pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica” non è un accumulo di grasso, ma un ristagno di liquidi e scorie metaboliche. Si tratta di un sovrapporsi di situazioni che generano una sorta d’ infiammazione cronica del sottocutaneo con un ispessimento delle fibre connettive e perdita di elasticità dei tessuti.È caratterizzata da un’ alterazione della cute per questo si vedono rugosità o piccoli noduli.

Di cellulite ne esistono vari tipi :

  • quella più dura, solida e compatta (primo stadio) è più facile vedere su soggetti giovani e topicide e’ quella che provoca dolore o fastidio anche al tatto. È importante dire che in questa fase, se ben curata, la cellulite scompare.
  • l’ evoluzione del primo stadio presenta al tatto dei noduli, sono colpite vaste zone in modo particolare tutti gli arti.
  • Il terzo stadio, è la fase in cui la cellulite è più densa di acqua che crea un ostacolo alla circolazione con un aggravamento della stessa e la creazione di problematiche linfatiche e venose.

Alterazione vascolari ed ormonali, vita sedentaria, stress, cattiva alimentazione, fumo, sono i fattori che possono intervenire negativamente sul tessuto adiposo ed in particolare sul microcircolo. In questi casi le cellule adipose si rompono, e il loro contenuto, i triglicerdi, si spande nello spazio tra le cellule comprimendo il microcircolo ed impedendo il corretto funzionamento.

Il buon istruttore deve sapere che il primo approccio deve essere di tipo aerobico ma senza tralasciare la parte di tonifcazione, un esempio potrebbero essere i circuiti. Gli esercizi per le gambe devono essere fatti ma senza far ristagnare il sangue quindi evitare ripetizioni troppo alte mantenersi sulle 12/20 rip ma con un carico che ne permetterebbero di più. La parte aerobica consiglio sempre di tenerla sotto controllo con un cardiofrequenzimetro, per essere sicuri di mantenere il cuore tra il 65 e il 70% del battito cardiaco massimo.

L’ intervento deve essere sempre multidisciplinare per cui è bene affiancare all’ attività fisica, un costante controllo alimentare, e a seconda dell’ entità e gravità del problema degli interventi con terapie mediche o estetiche (di grande aiuto massaggi linfodrenanti o pressoterapia) e perché no delle creme ad hoc.

È difficile essere chiara e allo stesso tempo sintetica su questo tema … per qualsiasi dubbio o chiarimento scrivetemi pre!

Sheila

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