Meno invidia e più INDIVIA!

indiviaAl gruppo dell’indivia fanno parte sia l’indivia belga, sia la riccia che la scarola e, in generale, appartengono tutte alla famiglia delle cicorie a cui associamo subito la proprietà diuretica e depurativa.
L’indivia belga ha un significativo contenuto di ferro (che è più biodisponibile rispetto al radicchio) e di potassio. L’indivia belga, come il radicchio, ha un sapore tipicamente amaro, amato o odiato a seconda dei gusti, e può essere preparata cruda, ripassata in padella, cotta ai ferri, lessata. La belga cruda può essere consumata in patologie renali, inoltre, stimola leggermente il transito intestinale (ok, se soffrite di colite!). La belga lessata e ripassata, invece, è meno indicata nella patologie renali a causa della concentrazione maggiore di sali e per la trasformazione del fruttosio in glucosio. La belga ai ferri va benissimo se concentriamo la nostra attenzione sulla biodisponibilità del ferro. In caso di dissenteria e morbo di Crohn, sarebbe opportuno associare l’indivia al formaggio: la cottura placa lo stimolo del transito intestinale, il formaggio ripristina il pool elettrolitico perso con la quantità di sali presenti.

Une scarole
Anche l’indivia riccia e la scarola hanno le stesse potenzialità drenanti della belga e troviamo ferro in compagnia di calcio, potassio e fosforo. Se si hanno difficoltà di digestione e si richiede un apporto di calcio maggiore, un’associazione da tenere in considerazione è indivia con pinoli e uva passa!
Quindi, riassumendo, l’indivia è drenante, l’invidia no…. anzi… è a rischio ritenzione!!!!! Più indivia e meno invidia per tutti! 🙂
Claudia
PS: Si scherza eh….. ringrazio la mia amica Francesca che mi ha suggerito, senza volerlo, solo con un post di facebook questo articolo!

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