FARRO

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Convinta di aver già trattato l’argomento e di aver precedentemente scritto qualcosa in proposito, mi accingo a farlo per davvero (perdo colpi ultimamente ma ho chi mi fa tornare sulla via della ragione!). Ecco qua un articolo sul farro. E’ stata Vanessa (anzi, sono state le sue ricette) a chiedermelo e a farmi notare che no, un articolo sul farro proprio non c’è su Corrinforma! Il farro è un cereale, il suo nome è Triticum dicoccon; sembra far parte degli alimenti new age, forse perché non solo molti quelli che hanno l’abitudine di mangiarlo, anzi, in consulenza, spesso, mi viene detto che non l’hanno mai provato o che l’hanno assaggiato nei piatti freddi di qualche ristorante o dopo averlo letto nei menu degli stabilimenti balneari. In realtà la sua origine non è questa! 🙂 Tracce di farro sono state trovate in tombe egiziane e i Romani preparavano un piatto appetitoso con farro macinato chiamato Puls (do così l’idea sul nome di un piatto a base di farro a chi scrive ricette o menù!) e non solo: la sposa “romana” offriva in segno di unione un dolce o del pane a base di farro. Se volete fare un gesto d’amore un po’ retro, un piatto di farro è perfetto!!!! 🙂 Soprattutto economico rispetto ad altri regali o altre pietanze… e se spiegate anche il “significato di altri tempi”, fate anche la figura dei colti!!!!

A proposito di “colti” e coltivazione, nel corso dei secoli, quest’ultima è andata scemando, in quanto non molto proficua perché la raccolta è difficile (cade a terra nella fase finale di crescita e vengono sprecati molti chicchi!). Ha un contenuto proteico, vitaminico e di sali minerali molto alto rispetto ad altri cereali. La quantità di carboidrati è sempre quella della pasta e compagnia bella ma, nel caso del farro, i carboidrati sono meno biodisponibili e a lunga cessione, quindi meglio gestito nelle diete dimagranti e nel diabete. Anche il glutine c’è ma in minori quantità, quindi non indicato per la celiachia (anche se i celiaci lo tollerano molto meglio rispetto al frumento!!!) però ben contemplato in patologie renali. E’ molto digeribile ed ha azione lenitiva sulla mucosa dello stomaco e intestino, aiutando l’eliminazione di scorie. Per un apporto proteico maggiore è sempre bene affiancarlo ai legumi. Per quanto riguarda i micronutrienti, il farro contiene soprattutto potassio, fosforo, magnesio, vitamina A, B2 e B3. Per la presenza di questi elementi, il farro è consigliato negli sportivi. Dopo l’attività fisica, il consiglio è questo: prepariamo una minestra con cipolla, zucchina, patata e farro. Aumentiamo così la quota di potassio, importante per contrastare l’affaticamento muscolare e reintegrare il glicogeno. Per chi chiede sempre le calorie, ce ne sono circa 350 per 100 gr!

Claudia (….ma non finisce qui, leggete sotto l’angolo dei piatti con il farro!)

Di ricette ce ne sono tantissime, ma quelle di Vanessa sono più buone perché lei è amica mia ed è bravissima!

Pancarrè al farro

Pane al farro

Ravioli al farro con…

Crostata al farro

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