CICORIA

cicoriaIl mondo si divide in chi la ama (magari ripassata in padella con le patate!) o chi la considera amara e spiacevole. Io faccio parte della prima categoria e me la cucino spessissimo, consigliandola nelle diete (e a volte noto facce strane e capisco che non fa parte degli alimenti più graditi!). La famiglia della cicoria si chiama Cichorium inthybus e gli altri componenti sono il radicchio, le indivie, il tarassaco. Il fiore della cicoria è azzurro, grazie al contenuto in ferro. La cicoria da campo e la cicorietta, reperibili in autunno e inverno, svolgono azioni benefiche a livello metabolico e fisiologico. La cicorietta risulta meno amara di quella che troviamo in primavera/estate e quindi piacevole al palato anche cruda. In diabetici ed obesi ha un buon utilizzo a chi ha un colesterolo alto, insufficienze epatiche e congestioni venose. La cicorietta è drenanate e diuretica, la cicoria da campo solo drenante (non aumenta la quantità di liquidi, ossia il filtrato glomerulare, eliminati dal rene). L’azione drenante della cicoria avviene grazie all’aumento del metabolismo dato dal ferro che stimola fegato e tiroide. Molti alimenti hanno questa azione ma ognuno agisce a modo suo. Prendiamo la cipolla, ad esempio. Essa lavora disgregando depositi calcarei, rendendoli solubili. Il latte e la banana, associati insieme, sono diuretici perchè aumentano la funzionalità del nefrone. La cicoria ha il pregio di contenere molto ferro ma non appesantisce a livello epatico ed è di grande aiuto al cuore, anche perchè svolge una funzione ipotensiva. La cicoria è ben associabile con altri alimenti anche se con gli spinaci sarebbe un controsenso: entrambi hanno ferro e, in più, gli ossalati degli spinaci creano un effetto opposto sul rene rispetto a quello della cicoria. Un altro controsenso è l’associazione con gli asparagi per motivi simili. Un’associazione ottimale è con la carne rossa. Oltre al ferro, già nominato, la cicoria contiene in buone quantità, il calcio, il potassio e la vitamina A.

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UTILIZZI

L’effetto drenante è amplificato se la cicoria viene consumata cruda e nella cultura contadina veniva preparata con cipolla e alici. Il pesce dà un buon apporto di iodio (la tiroide viene stimolata) e in contemporanea le tossine vengono facilmente eliminate. In Bioterapia Nutrizionale viene consigliato il consumo dell’acqua di cicoria (facendo bollire un kg di cicoria in 3 litri di acqua) e successivamente conservata in frigorifero. Una tazza al mattino, in patologie renali con elevati livelli di azotemia e creatinemia, è fortemente consigliata, alternandola con acqua di cipolla. Non credo che il gusto sia dei migliori, in realtà non ho mai provato né l’una né l’altra… ma chi vuole drenare… 🙂 

Leggete qui un modo originale di cucinare “le erbe”, e date un’occhiata al blog www.lericettedivanessa.com

Claudia

PS: appunti e spunti da “Il potere farmacologico degli alimenti”

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