ME LA mangio!

IMG_4011Questo weekend, 11 e 12 ottobre, in piazza vendono le mele. Detta così, non è una novità. Ma se ad organizzarlo è l’Associazione Italiana di Sclerosi Multipla (AISM), la mela ha un altro sapore e soprattutto un altro significato.

http://www.aism.it/home.aspx cliccate, per maggiori informazioni!

Scrivere questo articolo mi riempie di orgoglio, soprattutto se a chiedermelo è Alessandra.

mela

Favole, significati leggendari, simboli. La prima cosa che mi viene in mente è quando mamma (e tutte le mamme!) mi ripeteva che “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Ci raccontavano anche che Adamo, nonostante gli avvertimenti, colse la mela dall’albero, togliendoci quasi la voglia di mangiarla. Un’altra mela famosa è quella di Biancaneve che si addormentò proprio dopo il morso del frutto avvelenato. Ma non le è andata così male visto che si svegliò tra le braccia del Principe Azzurro! Gli dèi invece riuscivano a restare giovani mordendo mele (gli dèi già sapevano qualcosa sul potere antiossidante!). Ma attenzione, quando Paride regalò a Venere una mela, scoppiò la guerra di Troia! E Newton? Se non gli fosse caduta una mela in testa, non avrebbe avuto l’intuizione sulla gravità!!!

Quanti tipi di mele sono in circolazione? Tante e in Italia la produzione è concentrata nelle regioni del Nord.

Ma che c’è nella mela? Carboidrati in primis, ma anche ferro, calcio, potassio, fosforo, vitamina A e C, pectine, acido malico e citrico. Si digerisce facilmente, rinfresca, è disintossicante, diuretica e miorilassante. Aumenta la secrezione salivare, ha effetto stimolante e decongestionante sul fegato ed è benefica per la flora intestinale.

I diabetici dovrebbero mangiarla cruda con moderazione e semmai trovare le giuste associazioni all’interno del pasto per non causare rialzi glicemici. La mela cotta invece, è meglio di no: il calore trasforma il fruttosio in glucosio. Si pensa che la mela cruda blocchi la diarrea e la cotta invece sia lassativa, ma se dobbiamo dirla tutta, la mela cruda sì, crea sempre uno stimolo intestinale per la presenza di fibra e cellulosa. E’ la mela disidratata (cotta a secco, in forno o carta argentata) però che blocca la peristalsi intestinale e non permette l’assorbimento dei liquidi.

Se state attraversando un periodo stressante e fate fatica a prendere sonno, una tisana con la buccia di mela è quello che fa per voi. La buccia della mela contiene bromuri e questa tisana ha un’azione rilassante. Leggete cosa ci dice la Bioterapia Nutrizionale, a riguardo. Laviamo una mela con sapone di Marsiglia (togliendo così additivi e antimocotici che vengono utilizzati per non farla raggrinzire), asciughiamo (preferibilmente con la stoffa, non con lo scottex), sbucciamo la mela e facciamo bollire la buccia per 3-4 minuti. Beviamo la tisana prima di addormentarci, anche con un po’ di miele.

Se invece ci sentiamo influenzati, facciamo bollire l’acqua (la quantità di una tazza) con una stecca di cannella (0.5 cm), 3-4 chiodi di garofano, la buccia di mezzo limone e una mela tagliata a fettine con la buccia. Cannella e chiodi di garofano hanno funzione antibatterica e antivirale. L’acido citrico e la vitamina C della buccia di limone stimola le difese immunitarie.

Io ringrazio Alessandra e l’AISM per lo spunto di questo articolo. Ho cercato di essere il meno possibile noiosa e il più possibile concisa e “alternativa”! E’ tempo delle mele (chi ricorda il film cult?)… invito tutti ad andare nelle piazze che venderanno mele a favore della ricerca. Gli spunti di Bioterapia Nutrizionale sono tratti dagli appunti e libri di F. Aufiero.

Claudia

tempo delle mele

“Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un’idea, e io ho un’idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee” (George Bernard Shaw)

(Scambiarsi mele e idee fa sempre bene!)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *