Un dolcetto? Carb Cravings!

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Sono tentazioni a cui qualcuno non resiste, c’è chi ne parla come fosse una malattia, una fissazione, un “noncelafacciosenza”. Parlo del dolcetto dopo il pasto ad esempio. In tanti me lo dicono. Mi capita anche di ascoltare le mamme che accompagnano le figlie, me lo fanno subito presente come se fosse una strana mania psicologica; qualche mamma giustifica in modo super-protettivo la ragazzina in questione, “Se non prende un kinder bueno non riesce a mettersi sui libri”. Come si fa? Come possiamo affrontare serenamente il dopo pasto senza quel pezzettino di crostata? O magari il tiramisù della sera prima che ci hanno portato gli amici a cena…. oppure proprio all’ora di cena davanti alla TV, come si placa quella voglia di biscotto magari con un po’ di cioccolata?

Ma soprattutto perché, se non mangiamo qualcosa di dolce, ci sembra di non aver concluso veramente il pasto? Sì, è proprio questa la domanda che mi viene posta diverse volte in consulenza. Oppure quest’altra: esiste qualcosa che placa questa voglia irrefrenabile?

Gli americani la chiamano Carb Cravings. “Carb cravings is part of daily life”. E per carb cravings intendono la voglia di dolce non solo dopo il pasto! Se ne parla molto perché tanti la associano alla tristezza, alla noia, a tutto ciò che ruota intorno al mondo psicologico.

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Vediamo quale è la causa principale. Sicuramente c’è qualcosa di sbagliato nel bilanciamento di macronutrienti durante il pasto. Forse stiamo eccedendo con carboidrati, soprattutto con un indice glicemico troppo alto. Se così fosse, innalziamo troppo il livello degli zuccheri durante il pasto e purtroppo il livello si abbasserà altrettanto velocemente, lasciando subito il desiderio e il bisogno di zuccheri. Quindi il consiglio è: carboidrati sì ma con un indice glicemico più basso, o comunque che siano ricchi in fibra permettendo la sensazione di sazietà. Qualcuno potrebbe pensare che allora, togliendo del tutto i carboidrati, questa voglia di dolce possa scomparire magicamente. Ma anche questo non è corretto. Non mangiare carboidrati, quindi non avere una risposta insulinica, non aumenta i livelli di serotonina e quindi di appagamento (il neurotrasmettitore del buonumore). Quindi, la cosa giusta è bilanciare bene i macronutrienti, fibra e scegliere quantità e qualità di alimenti per valutare il carico glicemico. Fatelo sempre presente quando venite dal nutrizionista, in modo tale che possiamo elaborare al meglio la dieta. Noi donne dobbiamo anche valutare il momento del mese. Se siamo vicine al ciclo, il bisogno di qualcosa di dolce è una certezza e se non troviamo nessuna bomba glicemica nel giro di un metro, rischiamo di prendere il premio “donna acida del mese” o meritarci uno o più inviti ad andare a quel paese da parenti, amici e colleghi. Per la cronaca, noi sappiamo di essere insopportabili in quella fase ma è più forte di noi. In questi casi concediamoci qualche sfizio con cautela e parsimonia, soprattutto se dobbiamo buttare giù qualche chiletto.

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Via libera allora a uno scacchetto di cioccolata fondente (non l’intera tavoletta) oppure sgranocchiamo qualche mandorla o noce. Esistono anche le gallette con lo strato di cioccolata (una può bastare!). E poi assumere il magnesio già una settimana/10 giorni prima che arrivi il temuto ciclo, sarebbe perfetto per evitare anche quei disturbi da calo di estrogeni e conseguente calo della tollerabilità nei confronti del mondo esterno! 🙂

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Quindi, dieta bilanciata, tisane soprattutto la sera, qualche pezzettino di frutta secca e trovare qualcosa che crei una piacevole distrazione! Se dobbiamo telefonare ad un’amica che deve raccontarci la sua ultima conquista o se siamo noi a dover raccontare quella strana coincidenza che ci rende strane, facciamolo subito dopo il pasto, davanti ad un caffè o una tisana. Ah, altra cosa fondamentale…. se i dolci non ci sono è molto più semplice, quindi, evitiamone l’acquisto! 🙂

Ma vi dirò di più. Possiamo chiedere aiuto anche all’integrazione. La L-carnitina ad esempio è utile per un aiuto a bruciare grassi. Oppure ottime sono anche le vitamine del gruppo B. Io consiglio spesso il cromo e lo zinco. Ho visto di gran lunga migliorare il carb craving! Uno studio americano consiglia l’utilizzo, durante i pasti, delle spezie, che sia il cumino, il coriandolo, vaniglia o cannella… e, quello che fa sempre bene, mantenere orari regolari e una vita sana! 🙂

Claudia

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