UNA TIRA L’ALTRA… LA CILIEGIA!

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La parola “ciliegie” si scrive con la i, ossia nel plurale viene mantenuta la i! Non capisco perché testi di tutto rispetto e siti internet scrivono spesso il plurale in maniera errata. Vabbè, a parte questa osservazione di stampo grammaticale, viva la ciliegia, buona, gustosa, bella a vedersi e anche questa rende l’estate…. più estate!!! Fa parte delle rosacee e purtroppo le troviamo in un periodo dell’anno molto limitato; sono da preferire quelle durette e lucide e mantenerle in una carta paglia in posto fresco e asciutto (non a temperature troppo basse).

Nelle ciliegie troviamo vitamina A, C, B1 e B2, proteine, zucchero, sali minerali di potassio, calcio, magnesio, ferro, fosforo,  e acidi organici che riducono l’acidificazione del sangue (negli anziani). Hanno anche azione sedativa grazie al calcio e a un mix di oligonutrienti come lo zinco, il rame, il cobalto e il manganese. Le ciliegie non sono diuretiche come le amarene anche se il picciuolo che ricco di tannino e potassio, viene sfruttato in fitoterapia per un infuso detossificante e drenante (250 cc di acqua bollente, un cucchiaino di miele e 10 gr di picciuoli). Il transito intestinale (addirittura l’effetto lassativo) aumenta se mangiamo una buona quantità di ciliegie a digiuno; il ferro contenuto irrita le mucose gastroenteriche se si esagera! Non è consigliato il detox a base di ciliegie visto che il ferro altamente biodisponibile non conferisce troppi benefici. I diabetici possono mangiarle perché ferro e l’acidità aumentano il consumo di zuccheri (sempre con moderazione però!)

Prima di una gara sportiva possiamo comportarci così: pasta integrale con formaggi, filetto, pomodoro condito e ciliegie. I carboidrati della pasta aggiungono sali  e acido glutammico, il filetto è la quota proteica con poche scorie azotate, il pomodoro dà i giusti sali che non vengono dispersi dall’azione anti-diuretica delle ciliegie.

Un altro esempio di associazione alimentare: ravioli, zucchine e ciliegie. Il calcio della ricotta col potassio della zucchina calmano (effetto sedativo) il sistema nervoso e le ciliegie apportano elettroliti con azione tonica della cellula nervosa e stimolano i metabolismi organizi per favorire le operazioni cataboliche notturne (ottimo per chi è in trattamento farmacologico).

Chi è a dieta o ha problemi di transito intestinale, può adottare questo menu: straccetti di manzo, melanzana e ciliegie. Si effettuerà una stimolazione tiroidea ed epatica per lo iodio della melanzana e la proteina della carne. Il ferro contenuto in tutti e 3 gli alimenti, stimola il metabolismoe ha funzione lassativa. Uniamo anche un po’ di insalata per eliminare tutti i cataboliti.

Se vogliamo invece una depurazione a livello renale, mangiamo ciliegie, patate e cicoria ripassata. La cicoria aumenta la diuresi e la depurazione ematica (amplificata, quest’ultima, dalla ciliegie) e le patate lesse regalano il giusto potassio!

E’ che se cominciamo, poi, non smettiamo più…. 🙂

Claudia

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