IL MELONE

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L’estate ha anche questo come simbolo… il melone! Lo troviamo come antipasto nei ristoranti o nei bar della spiaggia, quasi sempre accompagnato da fette di prosciutto crudo: è un’associazione ottima se vogliamo placare il gusto saporito del prosciutto rendendo il pasto più rinfrescante. Infatti il melone, soprattutto se fresco di frigo, disseta particolarmente e poi è diuretico. Ma attenzione, il frigorifero non dovrebbe mai abbassarsi sotto i 5 gradi così da evitare le macchie di colore rosso che favoriscono uno stato molliccio quando il frutto torna a temperatura ambiente. Viene messo spesso a confronto con l’anguria ma hanno due diverse particolarità essenziali: il melone estivo, a causa della presenza di flavonoidi e vitamina A (quest’ultima non presente in gran quantità nella varietà invernale), va ad affaticare il fegato, mentre il cocomero, ricco di antociani, non interferisce minimamente a livello epatico. Se non soffriamo di scarsa funzionalità epatica (del fegato) possiamo gioire per l’abbondante acqua di vegetazione contenuta e per lo iodio, favorendo la diuresi, ricevendo una stimolazione renale e tiroidea. Se invece il nostro fegato è un po’ disturbato, l’epatocita fa trattenere i liquidi perchè betacarotene e flavonoidi ostacolano l’eliminazione renale. Il melone è ricco sia di adenosina (che fluidifica il sangue) ma anche di vitamina K utile per i processo coagulativi, la natura ha bilanciato perfettamente. Quindi, il melone è fantastico per la diuresi e ben tollerato da chi ha patologie renali ma attenzione alla glicemia: il fruttosio abbonda particolarmente (molto di più rispetto all’anguria!) e l’indice glicemico è alto. Qualcuno mi ricorda la difficoltà a mangiare melone perchè fastidioso anche dopo qualche ora e blocca la digestione: metteteci un pizzico di sale… il sapore non cambia e favorisce la digeribilità (provare per credere!), oppure mangiarlo col prosciutto aiuta. Non interferisce agli stitici (e neanche a chi soffre di diarrea!). Per le donne in pre-ciclo è perfetto: in questa fase è richiesta la fluidificazione del sangue, una buona diuresi e zuccheri.

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Micronutrienti nel melone: ferro, calcio, sodio, potassio, fosforo, tiamina, riboflavina, niacina, vitamina A e C.

ASSOCIAZIONI DIMAGRANTI:

Pranzo: pesce in padella, un indivia riccia e mezzo melone

Cena: Tortellini al pomodoro, 2 indivie belghe, 2 kiwi.

Il pesce attiva i processi metabolici attraverso lo stimolo tiroideo indotto dallo iodio. L’indivia per il suo contenuto di ferro e acqua di vegetazione, favorirà i processi di diuresi insieme al melone. A cena i tortellini sono fonte glucidica e il pomodoro stimola il fegato. Le belghe per il contenuto in ferro velocizzano lo smaltimento metabolico dei nutrienti e elimina tossine. I kiwi hanno funzione antiossidante e lassativa, eliminando meglio le scorie intestinali.

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Esempi di pasti dimagranti:

PRANZO: Carne di vitello, insalata mista, melone

CENA: Riso al pomodoro, radicchio ai ferri, una pesca

 

PRANZO: 70 gr di prosciutto crudo, lattuga, melone

CENA: spaghetti aglio, olio e peperoncino, cavolfiore, una mela

Claudia

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