ALCOL E SPORT

alcolTante sono le leggende che narrano il collegamento tra alcol e sport. Addirittura nell’Antica Grecia, durante le Olimpiadi, il vino era bandito e veniva controllato l’alito prima di entrare allo stadio, come antidoping!!! Anche nei giorni nostri per qualche disciplina non ne è consentita una concentrazione che deve superare certi valori. A prescindere dalle concentrazioni e situazioni anti-doping, c’è da dire che in ogni pratica sportiva, il raggiungimento del peso forma è fondamentale e le calorie che ha l’alcol può influenzare il mantenimento del peso. Ma non solo, cosa da non sottovalutare è che l’alcol (se superalcolico soprattutto) riduce l’apporto dei nutrienti (glucidi, protidi, lipidi, vitamine, minerali) e non saziano. Tanto per fare cenni di biochimica, l’etanolo va a “infierire” sul metabolismo globale, ma anche glucidico e lipidico. L’organismo non è capace di trasformare l’alcol etilico in glucosio e glicogeno e se consumiamo etanolo in grandi quantità, questo blocca la trasformazione dell’acetaldeide (che risulta tossica). Per altre reazioni, troviamo un rallentamento del ciclo di Krebs e un rallentamento dei processi metabolici aerobici. A livello mitocondriale, viene modificato il rapporto lattato/piruvato creando anche qui sbandamenti metabolici.  Nel fegato avviene un aumento della trasformazione di piruvato in acido lattico con conseguente inibizione della gluconeogenesi da lattato ad aminoacidi. La finale è questa: troviamo una minore disponibilità di substrati glucidici per i normali processi energetici aerobici e lo stesso, e, infine, i livelli muscolari di glicogeno si riducono in seguito alla somministrazione di alcol. Se lo sforzo fisico è alto e l’alimentazione non è proprio corretta, gli effetti negativi aumentano. Somministrare alcolici dopo un esercizio intenso provoca una riduzione della glicemia agendo negativamente sui meccanismi di termoregolazione, e sempre per questo motivo non è consigliato neanche in soggetti stanchi e malnutriti esposti a basse temperature. L’alcol ha anche un effetto diuretico sbilanciando l’equilibrio idrico dell’atleta. E’ pur vero che spesso l’alcol allevia le tensioni emotive e l’ansia durante o prima della gara, in molti riscontrano una maggior autostima e un rilassamento psicologico. Gli specialisti consigliano quindi, se la competizione lo richiede, senza mai superare le dosi sfociando nel doping, soluzioni acquose diluite; in questo modo aumentiamo di poco l’alcolemia, stimolando il sistema nervoso simpatico. Bisogna però essere consapevoli che la sensazione risulterà passeggera e illusoria, in realtà la velocità della risposta motoria viene rallentata, quindi in alcuni sport dove è richiesta una destrezza particolare è fortemente sconsigliato. Studi effettuati in gare specifiche hanno fatto emergere che l’assunzione di alcolici (dose abituale e normale) la sera prima del test riducono la capacità nelle prestazioni aerobiche. Quindi, l’atleta deve sapere che l’alcol non sarà di aiuto e l'”American College of Sports Medicine” (1982)  riporta che si può tollerare un uso abituale di bevande alcoliche in quantità inferiore (circa la metà) rispetto al quantitativo massimo accettabile per la popolazione generale (non superare mai il 10% dell’energia totale giornaliera). No superalcolici ma soluzioni diluite in corrispondenza dei pasti (meglio solo a cena) sempre valutando che l’introito calorico aumenta e anche la disidratazione (nei mesi caldi è ancor più sconsigliabile). Per chi è in preparazione fisica, con maggiori carichi di lavoro o sotto gara è meglio evitarne il consumo. Ecco, questo è un articolo bacchettone!!!! Vi lascio le conclusioni dell’American College of Sports Medicine, così ve la prendete con lui e non con me! 🙂

– L’ingestione acuta di alcol ha effetti deleteri su molte abilità psicomotorie.

– Il consumo di alcol non influenza sostanzialmente le funzioni fisiologiche cruciali per la prestazione fisica (VO2 max, dinamica respiratoria, funzione cardiaca)

-L’assunzione di alcol non aumenta la capacità di lavoro muscolare e potrebbe ridurre i livelli di prestazione.

-L’alcol potrebbe alterare i meccanismi di termoregolazione nel corso di attività fisiche prolungate in ambienti freddi.

(Materiale tratto dai corsi del prof. Michelangelo Giampietro e dal suo libro illuminante)

Claudia

alcooool

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