Allattamento e svezzamento classico

Eccomi qua, sempre a parlare di bambini. Ieri mi sono arrivati alcuni grazie (per chi mi aveva chiesto di inserire materiale per i bimbi vegani e vegetariani) ma anche critiche e disapprovazioni. Da parte mia, ho solo raccolto materiale in maniera sintetica per dare spunti di riflessione (non è stato così facile cercare di scrivere in poche parole un argomento molto vasto anche in modo da stimolare l’attenzione per evitare la noia). Tanto per ricordare che esistono tante realtà quanti sono i punti di vista. Perchè il mondo è vario, perchè ogni mamma può valutare ogni strada che crede possa essere quella ottimale per il suo bambino.

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In questo articolo mi soffermo sull’allattamento e poi, sempre sinteticamente, cenni di quello che propongo come schema dello svezzamento dai 6 mesi in poi…

La nutrizione del bambino da subito (quindi intendiamo allattamento e divezzamento) è decisiva per la salute, l’accrescimento e lo sviluppo generale: i risultati benefici si riscontrano nel corso della vita. Il latte materno è l’alimento migliore e può rappresentare l’alimento esclusivo per i primi 6 mesi di vita e supplementazioni di Fe, Zn, fluoro e vitamina D non sono necessari.

COMPOSIZIONE DEL LATTE UMANO:

  • nutrizione: proteine, glucidi, lipidi, minerali e vitamine. Tutto ottimale per una crescita ottimale.
  • Aspetto immunologico: antimicrobici, antinfiammatori, leucociti. Si stimola così il sistema immunitario.
  • Ormoni, enzimi, fattori di crescita

COME SI TRASFORMA IL LATTE MATERNO:

  • fino a 4-5 giorni dopo il parto il colostro è ricco di proteine, diversi minerali ed è relativamente debole in grassi, carboidrati e vitamine del complesso B.
  • dopo i primi giorni di allattamento, abbiamo il latte di transizione di aspetto grasso e cremoso
  • dopo 10 giorni abbiamo il latte vero e proprio con poche proteine, minerali e vitamina A ma contiene più grassi, carboidrati e vitamine.

E’ stato riscontrato che durante l’allattamento il bimbo ha una minore probabilità di “incontrare” gastroenteriti, infezioni delle vie urinarie, respiratorie, botulismo. E anche dopo l’allattamento c’è minor rischio dell’asma, anemia, obesità, diabete di tipo 1, polmonite, appendicite.

E la mamma? Più rapida involuzione uterina post-partum, una ripresa più veloce del peso, ritardo nell’ovulazione, prevenzione dell’osteoporosi.

Il bimbo deve crescere ogni settimana di 120-200 gr e l’allattamento può proseguire anche durante lo svezzamento.

Quando iniziare la prima pappa?

Mai prima della 17esima settimana e mai dopo la 26esima, questa è la regola!

A 6 mesi si inizia così:

circa 4-5 pasti durante il giorno: 3-4 pasti di latte (materno o di proseguimento) e un pasto (di solito a pranzo) con pappa in brodo vegetale. Inizialmente si prepara il brodo vegetale con 2 carote, 2 patate, una zucchina, bietole. Si aumenta la zucchina se il bimbo è stitico o si aumenta la patata se invece soffre di diarrea. In 200 gr di brodo mettiamo circa 2 cucchiai di mais e tapioca. Iniziamo con cereali senza glutine e un po’ di carne liofilizzata di pollo o agnello (o anche omogeneizzata), un cucchiaino di olio e parmigiano. Per esperienza, ho visto bimbi non digerire bene il parmigiano, se così fosse non insistere ma prima provate con quello stagionato 36 mesi!

Si passa poi dopo 2 settimane alle verdure passate aggiungendo anche tacchino, prosciutto cotto e coniglio. Io preferisco non dare sempre carne ma far provare al bimbo anche il formaggino. In contemporanea all’inizio della prima pappa, diamo il benvenuto anche alla frutta, mela e pera!

A 7 mesi iniziamo con cereali con glutine (semolino e cereali misti, ma anche una “sabbiolina”) e si può inserire l’omogeneizzato di pesce (vai con la trota!). Adesso il bimbo fa anche cena con i grandi!

A 8 mesi proviamo con i legumi (fagioli, lenticchie, ceci e piselli). Se ci sono i legumi non inserite la carne. Il brodo vegetale deve essere più ricco di verdure, piano piano inseriamo ciò che è di stagione. Cominciamo a provare frutta diversa, anche la prugna, agrumi, kiwi. Lo yogurt a merenda può essere allettante per il piccolo. Qualche volta inseriamo la ricotta, la robiola e lo stracchino. Adesso scegliamo tra queste proteine: carne, pesce e formaggi.

Verso il decimo mese si inserisce il pomodoro e tutta la frutta (no a fragole, pesche e ciliegie!).

Via via (anche verso l’anno) mettiamo il tuorlo d’uovo ben cotto e cominciamo, già da quando ci rendiamo conto che sia ora, a dare al piccolo qualche pezzettino per invogliarlo alla masticazione.

Claudia

 

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