CARNE E METABOLISMO MUSCOLARE

Per fare il muscolo bisogna mangiare carne! Lo sentiamo ripetere spesso da chi, per un motivo o per un altro, ha questo desiderio. Il muscolo è composto da 90-95% del peso secco, da proteine quindi l’apporto proteico nella dieta è importante per la tonicità. Per un atleta che voglia ottenere un’ipertrofia muscolare bisogna valutare alcune situazioni. Innanzitutto, occorre fornire un apporto glucidico che copre il fabbisogno energetico dell’organismo, poi scegliere il tipo, la qualità e la quantità delle proteine nell’alimentazione giornaliera.


carneeee

In atleti ipertesi la carne rossa non giova e quando c’è uno sforzo fisico associato ad una ridotta funzionalità renale andiamo incontro a effetti collaterali. Le carni bianche creano meno problemi visto che sono meno ricche di mioglobina. Per quanto riguarda la carne rossa deve essere associata a verdure crude o comunque diuretiche, non che contengono ferro, oppure cotte senza olio (ma aggiungerlo a crudo a cottura ultimata). Le carni bianche invece possono essere associate a verdure contenenti ferro per stimolare la tiroide. La carne rossa stimola particolarmente il sistema nervoso quindi sconsigliata nelle donne prima del ciclo che soffrono di sbalzi d’umore o cefalea. La carne a cena potrebbe creare insonnia nei soggetti predisposti; se proprio si vuole, è preferibile mangiare carne bianca panata per impegnare la funzione epatica e tenere a bada il sistema nervoso.

Un’attenzione in più va rivolta al rene che ha la funzione di eliminare i prodotti del catabolismo proteico. Le proteine ad alto valore biologico sono costituite da aminoacidi essenziali che dobbiamo prendere dalla dieta perché non riusciamo a sintetizzarli. Alcuni aminoacidi sono indispensabili nella fase di accrescimento e non più nella fase adulta. Quindi quando la funzione renale risulta problematica è meglio utilizzare proteine ad alto valore biologico assicurando un fabbisogno energetico consono (quindi glucidico) per non utilizzare le proteine come fonte di energia. Importante sottolineare che l’equilibrio tra carboidrati, proteine e lipidi deve essere bilanciato a seconda dell’età, del dispendio energetico e della funzione renale.

Così tiriamo in ballo anche il sodio infatti, pazienti con problemi renali devono ridurre gli alimenti ricchi di sale (il sale non deve mai superare i 5 mg/die come prevenzione della pressione alta!) come carni e pesci essiccati; bisogna dare più spazio alle verdure crude (più diuretiche) e agli alimenti più ricchi di potassio che aumentano il transito intestinale permettendo l’espulsione di sodio.

 Claudia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *