Topinambur

topinambur

Il topinambur non si trova più così facilmente ma in certi Stati viene utilizzato maggiormente rispetto all’Italia in molte ricette. E’ simile alla patata (più dura e globulosa e con meno amido), ricorda un po’ il tartufo e ha il sapore che fa venire in mente il carciofo! E’ considerato un tubero ma qualcuno dice che è una classificazione errata. Diciamo meglio che è una pianta erbacea che troviamo soprattutto in Canada. Esiste la varietà bianca e quella rosso scuro, a seconda delle stagioni.


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Il topinambur è composto da acqua, proteine, carboidrati e fibra. Troviamo la vitamina A (benefica per la vista) e le vitamine del gruppo B (combattono lo stress e la stanchezza), potassio, magnesio ferro, fosforo e aminoacidi (asparagina e arginina); ultimi studi hanno anche dimostrato la presenza di vitamina H che combatte dolori muscolari e spossatezza. E’ considerato purificante a livello intestinale e permette un debole assorbimento di zuccheri e colesterolo rendendolo un alimento accessibile ai diabetici o a chi vuole evitare sbalzi glicemici tanto da lasciare livelli di glicemia costanti. Nelle diete dimagranti è consigliato perchè grazie all’inulina contenuta (che favorisce la digestione e riequilibra la flora intestinale), soprattutto se si beve acqua prima dell’assunzione, ci si sente sazi prima e più a lungo. Quindi, i benefici del topinambur sono tanti al punto da essere considerato un alimento dalle proprietà fitoterapiche. Aiutano a stimolare la secrezione di latte nelle donne, stimola la sazietà a chi soffre di attacchi di fame nervosa, è diuretico, facilita la digestione. In più non forma glutine quindi utilissimo l’inserimento nelle diete per celiaci. E non solo, ha poche calorie: circa 73 in 100 gr di prodotto. Non troviamo lipidi né colesterolo. Presto pubblicherò qualche ricetta sfiziosa da provare!

Claudia

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