Siamo fatti così (viaggio nella composizione corporea)!

graffitoL’idea è quella di scrivere un articolo sull’interazione che intercorre tra me e Sheila in palestra e come seguiamo il cliente/paziente per far raggiungere l’obiettivo in minor tempo possibile.

Innanzitutto eseguo un esame di bioimpedenza che ci permette di conoscere parametri a proposito della composizione corporea; dopodiché, valutato e interpretato i risultati, consigliamo la dieta e l’attività fisica ottimale. Utilizziamo questo metodo e la nostra sinergia sia per lavori di personal-trainer che lavori in sala pesi con una scheda adeguata da cambiare circa ogni mese.

Valutiamo in modo particolare l’acqua, la massa grassa e l’ATM (più comunemente chiamata massa magra): tutto ciò che riguarda la composizione corporea di ogni nostro cliente/paziente. Queste tre componenti fanno sempre parte di un’integrità che è il nostro corpo ma, per necessità di spiegazione, vado a considerare l’una divisa dall’altra. Cerco di spiegare un po’, poi toccheremo l’argomento sicuramente più volte.

Andiamo nello specifico dei disturbi e parliamo di ritenzione idrica che di solito viene vista, attraverso la bia, attraverso la percentuale di acqua extracellulare. E’ un disturbo “molto femminile” dovuto a volte da disfunzioni o infiammazioni, ma nella maggior parte dei casi, per situazioni di cattive abitudini. I liquidi vengono trattenuti dove l’adipe è maggiore e di solito nell’addome, nelle cosce e nei glutei e sia ha un visibile rigonfiamento tanto da risentirne a livello circolatorio con un sistema infiammatorio in subbuglio, quindi accumulo di tossine e squilibrio cellulare.

Sento dire da alcune donne: “Ho qualche kg in più ma è tutta ritenzione!” Mmmmmmm… ma il grasso, in questi casi c’è sempre, diciamo che più si è in sovrappeso e maggiore è la probabilità di riscontrare edemi, rigonfiamenti e compagnia bella!

La cura numero 1 è l’acqua, anche se ci si può aiutare con integratori alimentarti ad hoc! Io ho apprezzato molto, dopo un corso di aggiornamento, alcuni prodotti della PharmExtracta, reperibile in qualsiasi farmacia. Li ho provati io e li ho consigliati ai miei pazienti, ad esempio il Carvelin per combattere la stasi linfatica. Ho riscontrato risultati significativi! Comunque, tornando a noi, banalmente dico che alcool, fumo, tacchi, abiti stretti o lo stare in piedi fermi per ore… tutto questo è un massacro a livello circolatorio. La ragazza che fa la parrucchiera, soprattutto se predisposta geneticamente, avrà molto probabilmente, gambe spesso gonfie e disturbi di questo genere. Ogni tanto dovrebbe cercare di fare esercizi sulle punte, andare appena può a fare una camminata e… poi Sheila vi darà le sue chicche più dettagliate. Sulla dieta mi accenno qualcosa come ad esempio, la FIBRA, quindi, via libera a frutta e verdura e più vitamina C c’è e meglio è! Aumentando la motilità intestinale, combattiamo la stitichezza! E già viene liberato il deflusso venoso a livello addominale. Consiglio lattuga, spinaci, radicchio, cavoli, cavolfiori, arance, ananas, fragole, kiwi. Il trucco è quello di abbandonare il sale e di stare lontano dai cibi pieni di sodio. Quando ci si vuole disintossicare dopo un periodo di pizze, panini, affettati, cene fuori in generale, riprendere a bere gradatamente acqua, mangiare pesce, frutta e verdura. Abbandonare carne di maiale e lieviti. Poi un elenco di alimenti che hanno molto potassio e poco sodio: le donne dovrebbero scriversi questi alimenti attaccati al frigorifero!!! E vale anche in gravidanza. Li scrivo adesso ma li ripeterò nel tempo in diverse occasioni. La ritenzione e/o la cellulite sono brutte bestie e il terrore di grandi e piccine! Ecco gli alimenti: funghi, albicocche, piselli, uvetta, mandorle, prugne secche, patate (un gorno però parleremo di indice glicemico per quanto riguarda queste!!!), broccoli, riso (integrale o basmati!!!), mele, cipolle, banane, avena. Scritto su un post-it?!? 🙂

Basta con il terrorismo cellulite… ne parleremo mille altre volte!

Ora via libera ai discorsi sulla massa magra. Qui vi dirà molto Sheila. Spesso succede che nella bia vedo che c’è un deficit di ATM quindi la massa magra, il muscolo o come vi rimane meglio in testa,. Succede anche a chi è in sovrappeso. In tempi passati capitava che se veniva da noi un grande obeso  si tendeva a fare un lavoro di dieta strong e lavoro cardiovascolare da massacro in palestra. Ma non ci si deve comportare sempre così. Se la persona in questione ha massa magra in deficit (e chiaramente massa grassa in eccesso) il lavoro è più complesso. Il lavoro in palestra è duplice (poi vi diremo) e nella dieta bisogna lavorare senza mai abbassare troppo le calorie e mantenere i nutrienti in modo impeccabile! E’ normale che le proteine aumentano la massa magra essendo strutturali ma portano con sé grassi e sodio. Importante è invece il riposo notturno in cui i livelli di GH aumentano. Torniamo al metabolismo… aumentare l’attività metabolica di base significa dare al corpo una quantità maggiore di strutture da nutrire quindi maggior dispendio di energia attraverso il tessuto muscolare.

Quindi, per aumentare il metabolismo di base è opportuno praticare sport; solo così aumentiamo il tessuto muscolare. Più muscoli si hanno, più grasso si brucia!

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Ho parlato di acqua corporea, di massa magra… adesso parliamo di grasso. Il grasso corporeo in percentuale deve essere per l’uomo tra il 10-18%, nella donna tra 20-28%, differenza dovuta al diverso corredo ormonale che favorisce un accumulo di massa magra nell’uomo.

Siamo stati bombardati di diete che vietavano l’uso dei carboidrati. Vai al supermercato e senti gente che dice: “basta, adesso non mangio più pasta, pane…” o mi capita anche chi viene a fare le diete da me. Tanti arrivano e mi dicono: “Dottorè, io ho iniziato a stare attento: non mangio più i carboidrati!!!” E’ vero che evitando carboidrati nei primi giorni vediamo 2-3 kg in meno! Ma secondo voi scende la massa grassa? Eh no, è la perdita di glicogeno muscolare e acqua!!!! Quindi il tessuto adiposo resta tale e quale! E a lungo andare senza carboidrati ci si sente spossati, assonnati, stanchi. E anche tristi, su, diciamolo! Si va in affaticamento muscolare infatti, soprattutto se si fa sport, carboidrati e lipidi servono, e poi come. Ho notato una correlazione: i non consumatori di carboidrati sono quelli che, sentendosi stanchi, mollano prima l’attività fisica, trovando scuse: “tra il lavoro e gli orari non riesco a venire in palestra!” quindi addio costanza nel movimento. E i risultati nel tempo non si hanno. Bisogna fare una dieta (attenzione “dieta” significa stile di vita, non restrizione!) con un equilibrio tra i vari macronutrienti. Però si potrebbe scegliere i carboidrati da assumere. Non eliminarli, ma selezionarli, sceglierli. Bisognerebbe preferire alimenti a basso indice glicemico (basso IG) affinché possiamo notare una perdita di massa grassa riducendo l’innalzamento degli zuccheri nel sangue, prolungare il senso di sazietà e aumentare l’assunzione di micronutrienti. Parlerò di IG in un altro momento, sennò divento noiosa sul serio!

Kla

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